Marrubio: proprietà benefiche, utilizzi e precauzioni da conoscere

Il marrubio è una pianta officinale con proprietà balsamiche ed espettoranti, utile per le malattie respiratorie e digestive

Il Marrubio è una pianta officinale riconosciuta per le sue proprietà benefiche, in particolare nel trattamento delle affezioni respiratorie. Questa pianta ha una lunga storia di utilizzo nella medicina tradizionale e offre diversi vantaggi grazie ai suoi principi attivi. In questo articolo, esploreremo le caratteristiche del Marrubio, il suo utilizzo, le controindicazioni e il suo habitat naturale.

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Le caratteristiche terapeutiche del Marrubio

Il Marrubio è una pianta nota fin dall’antichità per le sue molteplici virtù, tra cui quelle balsamiche, espettoranti e digestive. Queste qualità la rendono utile nel trattamento di malattie respiratorie, specialmente quando si manifestano sintomi come la tosse e il catarro. La porzione della pianta utilizzata per scopi medicinali contiene una sostanza amara chiamata marrubina, che contribuisce a stimolare la digestione e a favorire la funzionalità epatica.

Inoltre, il Marrubio ha dimostrato di possedere proprietà febbrifughe, risultando efficace nel contenere febbri di origine intestinale. Allo stesso modo, il suo uso esterno è tradizionalmente associato a effetti detergenti e antisettici, rendendolo utile per trattare ulcere, piaghe e altre affezioni cutanee. I componenti chimici della pianta includono colina, saponine, tannini, sali minerali come potassio, ferro e calcio, oltre a una significativa quantità di vitamina C.

Modalità di preparazione e utilizzo

Per affrontare i disturbi respiratori, il Marrubio può essere utilizzato in diverse forme, come decotti e suffumigi. I decotti, in particolare, sono utili anche per alleviare problematiche gastrointestinali come gastriti e coliti. Inoltre, il Marrubio è noto per la sua efficacia nel regolare il ciclo mestruale.

Per preparare un infuso per la tosse e il catarro, è consigliabile lasciare in infusione 30 grammi di sommità fiorite in un litro di acqua bollente per circa 15 minuti. Dopo aver filtrato, si può aggiungere miele per migliorare il sapore. Questo infuso può essere assunto in due o tre tazzine al giorno fino alla risoluzione dei sintomi.

In caso di disturbi gastrici, un decotto può essere preparato facendo bollire 50 grammi di sommità fiorite in un litro d’acqua. Dopo averlo filtrato e intiepidito, si consiglia di bere il decotto ogni giorno per una settimana. Inoltre, il Marrubio è spesso incluso in caramelle o sciroppi e può essere utilizzato per aromatizzare bevande alcoliche come l’acquavite.

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Avvertenze e controindicazioni

Nonostante i suoi benefici, il Marrubio presenta alcune controindicazioni. È sconsigliato in caso di patologie gastrointestinali e per le persone che mostrano sensibilità ai suoi principi attivi. È fondamentale evitare l’uso durante la gravidanza e l’allattamento, poiché il succo della pianta fresca può provocare irritazioni cutanee in caso di contatto diretto.

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