Ectomorfo, mesomorfo o endomorfo, che tipo di corpo hai?
La classificazione somatotipica di Sheldon identifica tre tipi di corpo: ectomorfo, mesomorfo ed endomorfo, ognuno con caratteristiche fisiche e raccomandazioni nutrizionali specifiche
I concetti di ectomorfo, mesomorfo ed endomorfo appartengono a una classificazione somatica che descrive le diverse tipologie fisiche. Questa classificazione è stata elaborata dal psicologo e antropologo William Sheldon negli anni ’40, e associa le forme del corpo a fattori come il metabolismo, le predisposizioni fisiche, nonché alcuni aspetti della personalità e del comportamento. Pur non essendo una scienza rigorosa, può fornire indicazioni utili per ottimizzare piani alimentari e programmi di allenamento. La comprensione del proprio somatotipo può anche contribuire a migliorare la propria composizione corporea.

Caratteristiche del somatotipo ectomorfo
Le persone che rientrano nella categoria degli ectomorfi presentano una figura snella e allungata, con ossa sottili e una minima quantità di massa muscolare e grasso corporeo. Le braccia e le gambe sono generalmente lunghe rispetto al tronco, conferendo un aspetto slanciato. Questi individui hanno un metabolismo molto rapido, il che rende difficile per loro aumentare di peso, poiché bruciano le calorie più velocemente rispetto ad altri somatotipi.
Nonostante queste difficoltà, gli ectomorfi hanno una grande energia, il che li rende adatti a sport di resistenza come la corsa, il nuoto o il ciclismo. La loro principale sfida consiste nell’incrementare la massa muscolare, il che richiede un’attenzione particolare alla dieta e all’allenamento. Per facilitare questo processo, è consigliabile seguire alcune linee guida alimentari. La dieta dovrebbe includere una distribuzione dei macronutrienti di circa 55% carboidrati, 25% proteine e 20% grassi. Inoltre, è importante consumare dalle 2500 alle 2700 calorie al giorno per favorire un incremento di peso.
Gli alimenti da privilegiare comprendono cereali integrali, legumi, latticini, carni magre e pesce, mentre è meglio limitare dolci, cibi ultraprocessati e bevande zuccherate. Infine, un programma di allenamento efficace per gli ectomorfi dovrebbe concentrarsi su esercizi di forza e costruzione muscolare.
Profili dei mesomorfi e le loro peculiarità
I mesomorfi sono caratterizzati da una corporatura muscolosa e atletica, con spalle larghe e una vita definita. Questo somatotipo è spesso associato a una bassa percentuale di grasso corporeo e a una capacità di sviluppare facilmente massa muscolare. Anche se i mesomorfi possono raggiungere una buona forma fisica con meno sforzo rispetto ad altri somatotipi, ciò non significa che non debbano affrontare sfide legate alla dieta e all’allenamento.
Fondamentalmente, la loro struttura ossea è robusta e il livello di energia è elevato, il che consente loro di eccellere in una vasta gamma di attività sportive, in particolare in quelle che coinvolgono sollevamento pesi e allenamenti di forza. Per mantenere una composizione corporea sana, è consigliabile per i mesomorfi seguire una dieta bilanciata con un apporto di macronutrienti pari a 40% carboidrati, 30% proteine e 30% grassi.
Il fabbisogno calorico giornaliero per i mesomorfi si aggira intorno alle 2000 calorie, ma questo valore può variare in base agli obiettivi fitness e al livello di attività fisica. Gli alimenti da preferire sono frutta, verdura, latticini magri e cereali integrali, mentre è opportuno limitare cibi fritti, zuccheri raffinati e alimenti ultraprocessati. Un programma di allenamento per mesomorfi dovrebbe combinare esercizi aerobici con allenamenti di forza per ottimizzare i risultati.
Le peculiarità del corpo endomorfo
Il somatotipo endomorfo è contraddistinto da una corporatura più ampia e arrotondata, con un girovita più largo e spalle meno definite. Questo tipo di corpo tende a presentare un metabolismo più lento, il che comporta una predisposizione all’aumento di peso e all’accumulo di grasso, specialmente nell’area addominale e nelle cosce. Nonostante ciò, gli endomorfi possono vantare una buona forza fisica, rendendoli adatti a sport come il sollevamento pesi.
Tuttavia, la predisposizione a guadagnare peso può essere esacerbata da stili di vita sedentari, aumentando il rischio di malattie quali obesità e diabete di tipo 2. Per migliorare la composizione corporea, gli endomorfi devono seguire un regime alimentare rigoroso. È consigliabile una distribuzione dei macronutrienti di 40% proteine, 30% carboidrati e 30% grassi, con un apporto calorico che varia dalle 1200 alle 1500 calorie al giorno per creare un deficit calorico.
Gli alimenti da includere nella dieta dovrebbero essere carni magre, pesce, legumi e grassi sani come olio d’oliva e avocado, mentre è opportuno limitare dolci, cibi fritti e alimenti ultraprocessati. È fondamentale aumentare l’attività cardiovascolare e combinare esercizi di forza per ottimizzare il metabolismo e migliorare la composizione corporea.

Strategie per riconoscere il proprio somatotipo
Non esiste un metodo infallibile per determinare il proprio somatotipo, ma ci sono diverse strategie che possono aiutare a identificare il tipo di corpo. Uno dei metodi più comuni è l’autovalutazione visiva, in cui si osservano le caratteristiche fisiche e si confrontano con le descrizioni dei somatotipi. Esistono anche strumenti online, come test e calcolatori, che possono fornire un’indicazione approssimativa.
Un altro approccio consiste nell’utilizzare l’Indice di Massa Corporea (IMC), che, sebbene non definisca direttamente il somatotipo, può aiutare a comprendere se si è in una fascia di peso sano o meno. Inoltre, la misurazione della plica cutanea con un adipometro può fornire informazioni preziose sulla percentuale di grasso corporeo. Infine, consultare un professionista come un nutrizionista o un personal trainer può fornire indicazioni più precise, grazie a una valutazione completa delle caratteristiche fisiche e delle prestazioni.